Passa ai contenuti principali

La custode di mia sorella: Il rapporto tra madre e figlia la psicologia nei film

La custode di mia sorella, il film che mostra il strano rapporto madre-figlie.

Rapporto unione dolore


Il film racconta dei rapporti fra madre e figlie e della funzione del dolore, che divide invece di unire.
La classica famiglia, che scopre dopo qualche anno che la sua figlia kate é malata. La mamma cerca in tutti i modi di salvarla. Si sottopone alle cure mediche ma il suo midollo spinale non risulta compatibile.
Il medico curante fa una confidenza alla mamma, dicendole che può progettare una figlia su misura, con la tecnica in vitro.
Trovano la soluzione, una seconda figlia, che possa aiutare kate a stare meglio.
La seconda figlia femmina Anna, creata per uno scopo ed aspettativa materna. La vita delle due sorelle viene vissuta in camere di ospedale. Tutto sembra filare liscio o almeno come progettato, finche Anna non  raggiunge i suoi 11 anni e si oppone.

Nel film é presente un emozione dominante, il dolore.
La mamma che per opporsi alla morte della figlia Kate, progetta un'altra figlia in vitro, Anna. Non considerando il volere di kate.
Kate si sente triste, stanca e con sensi di colpa, per il fratello più grande. Anna si sente un progetto e quando si oppone, attira tutte le ira materne contro di lei.
Il dolore e le aspettative materne  hanno diviso una famiglia, che si opponeva alla morte di un suo membro.


Il legame intenso, pieno di complicità fra kate e Anna, pone fine alle sofferenze di una intera famiglia. L'opposizione di Kate ed Anna, al volere materno, li renderà liberi. Solo un'ultima sofferenza risulterà inevitabile, la morte di Kate.

Questo film incentra la sua attenzione sul rapporto madre e figlie.
Una mamma che cerca di opporsi all'inevitabile, facendo soffrire le figlie.
Una mamma piena di sofferenza, che dona sofferenza a chi dice di amare. Kate, sofferente, malata, stanca e triste per tutte le cure, a cui si deve sottoporre ed Anna privata della sua infanzia, nata per uno scopo ben preciso, cioé quello di salvare la sorella.

Cosa succede al rapporto quando le aspettive della mamma vengono meno?
Anna materialmente si oppone, anche tramite vie legali e la mamma si accanisce contro di lei. Le due smettono di comunicare, non si parlano più ed urlano.
Kate comprende le motivazioni della sorella, anzi sa che sono le sue motivazioni.
Perché alla fine era stata kate. Aveva chiamato Anna, dicendole che non voleva più essere curata, ne sottoporsi a nuove torture, per sperare di sopravvivere qualche altro anno.

kate era consapevole che non sarebbe più guarita, avrebbe soltanto allungato il suo calvario, pieno di ospedali e cure.
Kate é gia senza un futuro, quindi vuole scegliere la morte prima che sia la morte a scegliere lei.


Il gesto di kate é un gesto di coraggio e di tanta forza di volonta, appoggiata da una sorella che era anche la sua forza. Anna, che é stato il vero sostegno di kate, accompagnandola fino alla morte. La mamma non capirà mai, il gesto di amore delle due figlie, che erano entrambe la loro  forza e la loro debolezza. In fin dei conti, dalla debolezza nasce la vera forza.

Bellissimo film, da vedere assolutamente.

Commenti

Post popolari in questo blog

Pedagogia come scienza: La pagina facebook di passione pedagogica

Una raccolta di risorse pedagogiche sulla pagina di passione pedagogica.
Chi ama la pedagogia, come scienza e cerca sempre nuovi spunti didattici, su come creare nuove attività pedagogiche, troverà la pagina di passione pedagogia entusiasmante.
Una pagina che raccoglie risorse, materiali visivi e multimediali, che trattano di pedagogia.
Una pedagogia intesa come scienza, che stimola il bambino sensorialmente.
L'apprendimento diventa dinamico, interattivo, colorato e sensoriale. Il gioco entra a far parte del processo formativo. I bambini apprendono giocando, senza perdere contatto con la loro natura innata. La stimolazione sensoriale permette al bambino, di crearsi un suo archivio emozionale. Che gli donerà una base sicura, utile nei momenti difficili, anche in età adulta. Le attività proposte dalla pagina, stimolano sia le soft skill e la percezione del bambino. Le bottiglie della calma, aiutano il bambino nei momenti di difficoltà. Mentre le attività per associazioni, introduco…

Twitter nella didattica: creare lezioni con il social network

Twitter nella didattica, la tecnologia ci insegna che possiamo imparare dagli altri.
Un nuovo modo di apprendere, per creare gamificazione in classe con contenuti di altre persone.
Le attività che si possono sottoporre ai propri studenti sono tante.

La prima che mi viene da suggerire, é la creazione di un tema, selezionando i tweet.

Tema tweet Potrebbe essere un'interessante attività ludica. L'insegnante potrebbe scegliere il tema e proporre agli studenti di comporre un puzzle con quella tematica. I ragazzi dovranno sviluppare l'argomento, non si limiteranno ad inserire i tweet. Gli studenti usando tweet di altre persone, creeranno dei nuovi contenuti.

I tweet serviranno per stimolare negli alunni, la voglia di scoprire e di creare. Rendendoli consapevoli che esistono diversi punti di vista.

Temi creati da ragazzi, che usando la tecnologia possono creare un nuovo contenuto,  dato dall'interazione del vecchio con l'aggiunta del sentire dei ragazzi.
Una didattica aff…

Eduopen network universitario usa gli openbadges

Eduopen, network universitario usa gli openbadges.
Il progetto eduopen, diffonde i concetti di cultura aperta e dell'apprendimento lifelong learning.
La piattaforma eduopen mette a disposizione corsi per tutti.
I corsi disponibili, all'interno della piattaforma sono sotto licenze creative commons, quindi possono essere ridistribuiti. Anche, se vi consiglio di chiedere il permesso, a chi crea il corso, sono pur sempre corsi universitari.

Ogni utente può visionare corsi, partecipare alle attività e ricevere i certificati, oltre l'openbadges.
Una volta scelto il corso, l'utente potrà visionare i video, partecipare alle attività proposte dal docente. Gli utenti registrati, che non sono iscritti a nessuna facoltà, riceveranno a fine corso, l'attestato di partecipazione, oltre l'openbadges.

Gli studenti universitari, possono ricevere  anche Crediti Formativi Universitari, a fine corso.

Eduopen