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Immigrazione un tema che colpisce tutti. Come funziona in rete?

L' immigrazione, é un tema che colpisce tutti, sia bambini che grandi. Immigrare in un altro paese non risulta facile. 


Perché quando si emigra, l'emigrante dovrà imparare la lingua e le tradizioni del paese ospitante. Le difficoltà del migrante spesso vengono sottovalutate e non capite.
Noi italiani, siamo un popolo di emigrati, ma soprattutto lo siamo stati. Ora vorrei porre la mia attenzione, sui problemi che affrontiamo giornalmente. Gli immigrati, sembrano essere diventati il problema di tutti i nostri mali. Sembra quasi, che se non ci fossero gli immigrati, le cose andrebbero meglio, ma é davvero cosi?

Si é creata l'idea che gli stranieri rubano il posto di lavoro e creano insicurezza.
Il problema sembra quasi insostenibile, come se questo problema possa giustificare i comportamenti poco chiari del nostro paese.
Insomma le problematiche reali del nostro paese vengono accantonate, perché l'immigrazione non lascia altre possibilità.
Almeno questo sembra il messaggio che vogliono fare passare ai cittadini. Questo messaggio, viene percepito anche dai ragazzi, davvero vogliamo che le nuove generazioni, vedano l'immigrato come qualcosa di negativo? Giornalmente sentiamo sui telegiornali, che l'immigrato crea malesseri sociali. L'informazione parziale dei mass media, sta creando convinzioni confuse anche nei ragazzi.
L'immigrazione é diventato il tema centrale di molte discussioni televisive e web.
Solitamente viene mostrato solo il lato negativo, accantonando l'aspetto umanitario e positivo del fenomeno.
Il problema sull'immigrazione é affrontato in diversi programmi televisivi ed anche il cinema, ne sta iniziando a parlare. Ecco due film che vale la pena guardare, anche se una persona nutre idee differenti.
Il primo film, Cose dell'altro mondo,di Abatantuono. Affronta il problema in chiave satirica, ponendo l'attenzione proprio sulla nostra percezione del migrante.
Il secondo é un film francese.
Questo film cerca di smuovere gli animi delle persone. Si intitola: Benvenuti ma ..non troppo e mostra l'accoglienza dello straniero nelle famiglie francesi. In un primo momento la resistenza ed infine la voglia di aiutare il prossimo.
Questi sono film, ma davvero non possiamo prendere d'esempio alcuni comportamenti propositivi di questi film?

Se ci pensate, l'immigrazione non esiste in rete. Se dovessimo riportare il concetto di immigrazione sul web, diventerebbe una barzelletta. Tutti siamo immigrati in rete, nel senso che possiamo passare da un paese all'altro, senza essere additati. Ecco questo il concetto di rete che dovremmo portare anche nel contesto sociale.

L'immigrato che non subisce né razzismo ed altro. L'immigrato che viene accolto, aiutato e che al contempo aiuta. Uno scambio di idee, usanze e contesti che migliorano il nostro paese.


Questo il messaggio che dovremmo lasciare alle generazioni future.
Stimolandoli, nel creare contesti multiculturali, dove si abbattono le paure e dove si tramandano messaggi d'amore. Aiutarli nella diffusione di un nuovo contetto culturale, che grazie alla tecnologia potrà raggiungere molte persone.

Allora perché non creare progetti scolastici che affrontano il tema di inclusione?

La scuola potrebbe creare progetti, che incentivano lo scambio culturale. Realizzando un progetto multiculturale con altre scuole straniere.
Il progetto si potrebbe intitolare: Le differenze che uniscono e che rendono umani.

Come poterlo attuare in classe?
Io partirei dal concetto di rete. L'insegnante di lingua potrebbe collaborare con insegnanti di istituti dislocati in europa, Africa, America.. I ragazzi potrebbero interagire con gli studenti stranieri tramite il web.

Questo sarebbe il punto di partenza.

Come strutturare il progetto?
L'insegnante di lingua potrebbe includere altri docenti. Creare giornate, dove si  potrà discutere dell'esperienza. Ogni bambino riporterà la sua esperienza e potrà visionare sulla mappa geografica, dove vive il suo amico di penna. Gli insegnanti potrebbero creare lezioni personalizzate di geografia. Con uno studio approfondito delle città, degli amici di penna, dei propri studenti. Questo metodo potrebbe coinvolgere gli studenti nello studio della geografia.

Quali sono gli obiettivi dell'esperienza?
Questo esperimento didattico, cercherà di mostrare agli alunni, che le differenze culturali possono aiutarci a crescere. Inoltre gli alunni apprenderanno che in fin dei conti, non siamo poi cosi diversi.

Per una volta, le regole della rete potrammo migliorare la vita sociale delle persone. Cosa ne pensate?




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