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Scratch con la manualità pedagogica

Unendo  Scratch con l'approccio pedagogico, possiamo trasformare la tecnologia in qualcosa di vivo ed attivo.


Siamo sempre più invasi da servizi che utilizzano l'intelligenza artificiale, per garantire prodotti più funzionali.
Questi prodotti simulano il funzionamento delle reti neuronali e l'interazione del nostro cervello.
Un bell'approccio che ci introduce in una nuova era tecnologica.
Insomma la tecnologia si migliora, riproponendo la struttura del nostro cervello su uno strumento che possiede molta più potenza di calcolo.
Da qui é partita la mia idea, perché non creare un rapporto differente quando usiamo la tecnologia?
Spesso la usiamo stando fermi, seduti e usando solo la vista.

La mia idea di tecnologia intelligente cerca di introdurre una nuova interazione, fra il mondo reale e il virtuale. Mi augurerei che i bambini usandola possano sviluppare sia le competenze computazionali ma anche le soft skill.

In pratica, mi piacerebbe togliere la passività nell'uso del coding e allo stesso tempo integrare diverse competenze in un'attività. Insomma, le persone necessitano sia delle competenze tecniche ma anche relazionali e percettive.

Ecco la mia idea, parte da due premesse:

1) La tecnologia dà supporto alle persone quindi possiamo considerarla come un esecutore di comandi.
2) Le persone risultano la parte intelligente, ed emotiva.

Insomma, la tecnologia può essere un valido sostegno, quando l'uomo non può svolgere determinate funzioni.

Ma allo stesso tempo, l'uomo tramite l'interazione può trasformare la tecnologia in intelligente ed emozionale.

Perché usare la tecnologia in questa maniera?

Per promuovere lo sviluppo psicologico, il benessere fisico, abbassare lo stato di diseguaglianza sociale dei paesi e migliorare il contesto educativo.
Il rapporto uomo e tecnologia può davvero cambiare il mondo.
Perché la tecnologia mette a disposizione la forza di calcolo mentre le persone, l'intelligenza emotiva e le passioni.
Insomma il rapporto uomo e tecnologia può essere definita come intelligenza sentimentale, che può migliorare l'educazione ed altri contesti.

Dopo questa lunghissima premessa applichiamo questo pensiero al coding.

Il coding, altro non é che amore per il pensiero computazionale che abbraccia le passioni  ma che a volte può rimanere statico nei movimenti e poco attento alle emozioni.
Ecco perché penso che possa davvero fare la differenza, unire la tecnologia al sentimento ed alla progettazione.

Come poter realizzare questa interazione uomo- tecnologia?

Con il coding, nello specifico scratch.
Usando una specie di metodo lego, dove i bambini potranno dedicarsi alla progettazione dell'applicazione visivamente e manualmente.
Dovranno pensare in pochi istanti i blocchi da usare. Usare i blocchi davanti i propri banchi e riproporre un progetto dell'applicazione. Vedendo dal vivo l'applicazione, i bambini percepiranno in modo diverso la tecnologia. Impareranno che per realizzare applicazioni, giochi ed altro, bisogna prima organizzare le idee.

Inoltre proporranno applicazioni differenti, poiché avranno interessi e passione diverse. Quest'ultimo passaggio sarà utile nella fase riflessiva, poiché potranno osservare i lavori dei compagni. Insomma il coding ed il maestro fungeranno solo da guida ma lasceranno libero il bambino di esprimere il proprio potenziale.
Una volta finita la fase di progettazione, i bambini potranno riprodurre l'applicazione nel digitale.


Ecco come risulterebbero i blocchi:

Scratch, coding e pedagogia

Ai blocco saranno assegnati bigliettini come questo:

Ed ogni studente potrà gestirli autonomamente. Ovvio che prima di creare questa attività, gli studenti avranno a disposizione il materiale didattico. Utile per conoscere le regole del coding.

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