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Esperimento condivido idee ma non mostro la faccia

Solitamente siamo abituati a campagne ci metto la faccia. Questa volta io invece propongo il contrario, ci metto le idee e non la faccia. Questo approccio é nato dall'esigenza di rispondere in modo attivo,  ad attacchi che mi sono giunti.
Sono stati un po pesanti ed allora ho voluto espormi: dicendo con fermezza che non comparirà, né il nome, né il cognome e continuerò a non mostrare la foto sul profilo del blog. Perché penso che a volte le sfide e le critiche necessitano di una risposta.

Ma io sono dell'idea che la conoscenza vada condivisa. La conoscenza non necessita di muri, oppure di appartenere solo ad alcune persone. Ovvio, che quello che scrivo per qualcuno può essere anche la non conoscenza, ma questo dipende da molti fattori. Ed io non vorrei dilungarmi ancora su questa premessa. Voglio ritornare alla conoscenza, secondo me é più bella se condivisa. Alcune persone hanno asserito,  che io condividevo gli articoli per cercare approvazione sociale. Ma io non sono della loro stessa opinione. Secondo me,  non é la mia motivazione. Ed oggi voglio mostarlo a me stessa, che sono stata sempre spinta da altro. Infatti non metterò più nessuna informazione personale. Non perché abbia timore oppure vergogna, ma perché voglio dimostrare a me che non sono alla ricerca di approvazione. Ma scrivo per passione per voglia e come un bisogno di condividere passione, idee e pensieri. Sto partendo anche dal presupposto: che quando leggo un articolo, non guardo mai chi lo ha scritto. Lo leggo e se mi piace, mi piace. Può averlo scritto una tredicenne oppure una dottoranda. Ma questo per me non ha importanza, io se trovo un articolo valido, lo trovo valido. Solo dopo averlo letto, se mi piace tantissimo, vedo chi lo ha scritto e non faccio mai il contrario. Quindi per me é sempre stato più importante il contenuto rispetto al contenitore. Essenza rispetto all'apparenza. Nel senso, penso che se io guardassi prima chi é  l'autore,  ne sarei  condizionata. Quindi prima leggo,  poi guardo l'autore. E se il testo mi ha emozionato sono sicura che mi é piaciuto. A me é sempre importato più il contenuto e quello che il contenuto può dare al lettore. Che può spaziare, dalla semplice utilità, all'aiutare qualcuno concretamente oppure facilitargli la vita. Ecco perché é nato questo esperimento, il blogger che non si mostra. Che poi come potete notare é anche una provocazione. Infatti lancio una sfida, che va in direzione opposta alle regoli sociali e soprattutto dei social network.
Se dicessi pubblicamente, io ci metto le idee e non la faccia. Molti potrebbero storcere il naso. Ma probabilmente quest'ultimi, sarebbero i primi, a dire scrivi solo per ricercare l'approvazione. Allora, voglio lanciare un messaggio: a chi critica pesantemente l'uso dei social network, legandoli all'approvazione sociale. Guardatevi e cercate di rispondete alla sfida, che vi sto lanciando. D'ora in  poi, io non metterò più nome e cognome e continuerò a non metterci la faccia. Adesso se siete coerenti con voi stessi, fate lo stesso. Non cercate approvazione sociale mostrando quello che fate. Anche perché siete stati voi, che criticandomi costantamente, mi avete fatto sentire in difetto . Io riuscirò tranquillamente nel non metterci la faccia, anche perché le mie intenzioni non erano legate alla ricerca dell'approvazione. Adesso tocca a voi, non metteteci la faccia. E soprattutto quando siete così critici verso una persona. Dovreste essere sicuri, di non mostrare lo stesso comportamento, di chi criticate. A volte, ci vuole un po di coerenza. Io scrivo solo per condividere, no per like ed altro.
Ma pensateci bene, l'approvazione sociale non si mostra solo sul web ma anche nella vita quotidiana. Quindi cercate di non stare attenti, tanto al vestiario, oppure non vantatevi né di qualità, né di voti. Perché anche quello é ricercare l'approvazione sociale.

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