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Intervista Edoardo Viola opensource

Comunità e Opensource
Il mondo dell’open source è basato sull’importanza delle comunità e delle persone che la compongono.
Queste comunità sociali sono il valore aggiunto che la diffusione della tecnologia ha permesso. Il senso di inclusione, la passione e l’attivismo sociale sono i valori portanti per creare una comunità che funge quasi da famiglia. Una famiglia piena di valori e condivisione, dove ognuno è indispensabile e garantisce il buon funzionamento di ogni comunità. Chi si occupa della parte tecnica, chi della comunicativa e chi di entrambi, tutti autonomi ma disponibili ad interagire e condividere le proprie conoscenze  con chiunque.  Le persone e i valori comuni muovono la comunità, non il contrario.
Quali sono i meccanismi che entrano in gioco quando si collabora con altre persone per progetti aperti situati in piattaforme tipo github / gitlab?
Sicuramente l’aspetto più importante che entra in gioco è lo spirito di appartenenza ad un gruppo di persone che sposa i tuoi stessi ideali, la tua filosofia di vita, la passione per le tue cause. Farlo in un contesto come Internet aiuta moltissimo le community a potersi diffondere in piena libertà anche in quei contesti sociali e locali del globo che non avresti mai raggiunto.  Github o GitLab sono delle potentissime piattaforme che offrono degli strumenti utili non soltanto alla gestione di progetti ma anche alla gestione di community e di sistemi di revisione e controllo pubblici. Questo rende ancora di più interessante la collaborazione in questi progetti a tutte le persone che hanno saldo il principio di Libertà. Secondo tutto ciò che abbiamo oggi aiuta tantissimo a mantenere primaria la filosofia di apertura che progetti del genere vedono come fondamento nelle proprie radici.
La cultura aperta ha concesso di trovare molte risorse disponibili ovunque. Questo processo rende le comunità molto più autonome e partecipative.
L’autonomia delle comunità garantiscono maggiore varietà e libertà di espressione
.
Come mantenere le comunità libere contenendo le spese?  
In alcuni casi è difficile contenere le spese ma in altri è estremamente possibile. La fortuna che abbiamo oggigiorno è che molte informazioni possono essere veicolate per mezzo della rete. Anni fa, sarebbe stato impensabile poter avere una piattaforma per potersi riunire online, una per la gestione dei progetti della comunità e altre per la comunicazione. Tutte queste opportunità che offre il web permettono sicuramente di poter contenere le spese, soprattutto, di avvio e di gestione ordinaria. La mobilità è ciò che in alcuni casi provoca le spese maggiori. Come comunità cerchiamo di contenere al massimo i suoi costi valutando le varie opportunità e le possibilità di organizzare attività in remoto. Inoltre, è fondamentale per noi valutare in dettaglio gli obiettivi della eventuali attività e se essi possano essere vicine ad un numero di persone molto ampio che giustifichi questi costi. Quando promuoviamo e organizziamo direttamente delle attività nel territorio, l’abbattimento dei costi esecutivi in alcuni casi avviene per mezzo di partnership con enti governativi o strutture pubbliche che possano rispecchiarsi nei nostri ideali e nella filosofia delle attività che portiamo avanti e che garantiscano il libero accesso a tutti i cittadini.
Pensi che questo processo possa migliorare con l’uso di sistemi decentralizzati?
Assolutamente si. La decentralizzazione è fondamentale non soltanto per mantenere Internet un mondo migliore ma è estremamente utile per poter avere un libero mercato al fine di abbattere i costi per servizi o prodotti offerti dalle grandi aziende che, in alcuni casi, sono estremamente necessari per la persecuzione della nostra filosofia libera.
Le leggi sul copyright possono censurare e svantaggiate l’informazione libera. Molte persone sono convinte che open source significhi gratuito e senza protezione sul diritto d’autore.  
Quali sono le strategie per promuovere l’uso delle licenze open?
Sin da quando ero piccolo ho sempre creduto che la migliore strategia di promozione di qualunque cosa fosse la cultura. Purtroppo è vero, soprattutto in Europa, malgrado l’unione, non siamo coesi neanche su questa tematica. Però, far crescere la cultura liberale e l’utilizzo delle licenze open con Laboratori, Programmi ed eventi che riescano a comunicare in modo semplice e facile i valori e le opportunità che utilizzare licenze open e l’open source in genere offrono, penso possano essere una delle strategie che, alla lunga, riesce ad attuare un cambiamento nella nostra società. Mi rendo conto che ci voglia molta motivazione e passione ma non credo che ne sia necessaria di più di quanta posseduta da coloro che nella storia hanno lottato in prima fila per i principi di libertà e uguaglianza che oggi giorno vengono contemplati nella maggior parte delle costituzioni dei governi di tutto il mondo.

 Le iniziative ed eventi rendono le comunità più coese. Hai organizzato mai un evento?
Si. Personalmente mi è capitato più d'una volta nella mia vita di organizzare eventi o manifestazioni in differenti ambiti rispetto a quello della mia comunità. Parlando specificamente di eventi correlati a Mozilla e Mozilla Italia, da maggio dell’anno scorso, tra eventi e laboratori, ho organizzato personalmente più o meno venti attività e partecipato a più o meno una trentina.

Quali sono le difficoltà maggiori nel creare e gestire un evento?
Personalmente credo che ogni evento abbia delle sue criticità singolari derivate dalle attività che contiene al suo interno. Sicuramente a carattere generale, gestire e pianificare per tempo le attività, trovare un partner o uno spazio adeguato per la manifestazione, creare una efficace strategia comunicativa e promozionale siano fondamentali per ogni tipo di manifestazione. Però, l’aspetto che credo sia importante da non sottovalutare mai sia l’esperienza del partecipante. Quando si crea un evento o un’attività, l’obiettivo è trasmettere un messaggio e far sì che esso sia recepito dai partecipanti. Se si crea un Laboratorio è necessario offrire un’esperienza confortevole al fine di aiutarli a sentirsi partecipi e pronti a sviluppare qualcosa durante il laboratorio stesso (idem in un Hackathon). Quando si fa una conferenza o un evento perlopiù improntato in talk divulgativi è importante essere sicuri che i talk siano estremamente allineati all'argomento principale dell'evento e che i relatori utilizzino un linguaggio "confortevole" per loro. In un contesto tecnico è necessario aver specificato quale sia il background necessario al fine di non mettere a disagio chi ci ascolta.
Tralasciando l’aspetto esperienziale, l’evento potrebbe diventare un fallimento comunicativo, anche se in termini numerici sembri un successo. In fondo il successo di un evento non si potrà mai vedere nell'immediato ma col tempo.
Cosa pensi del principio di neutralità della rete?
Credo che sia fondamentale che la rete rimanga neutrale e che non venga fatta discriminazione basata su dispositivi, contenuti e/o servizi al fine di attuare delle restrizioni sull’esperienza utente. Penso che idealmente attuare delle politiche in tal senso sia contro gli stessi principio su cui si basa la rete stessa. E’ innegabile però che al giorno d’oggi, ci si trovi di fronte a situazioni in cui bisognerebbe tutelare maggiormente l’utente ma, più che lavorare su come occludere la vista o nascondere porzioni del web, sarebbe più importante ed efficace creare maggiore consapevolezza e responsabilizzare gli utenti con la formazione e la sensibilizzazione. Molti utenti a tutt’oggi non sanno come vengono utilizzati e manipolati i loro dati e come possono tutelarsi di fronte ai grandi player della rete.
L’apprendimento e la formazione giocano un ruolo fondamentale per migliorare il livello di consapevolezza delle persone.
Quali sono i metodi formativi più performanti nell’ambito della tecnologia?
Un ruolo chiave e fondamentale nella formazione del cittadino deve essere sempre realizzata dalle istituzioni pubbliche governative, però, credo che al momento i metodi più performanti che aiutano le persone a passare dalla teoria alla pratica passino dall’esperienza diretta offerta da Laboratori, meetup, hackathon o qualunque attività che permetta ai partecipanti di creare un confronto attivo sulla tecnologia. Un’altra via estremamente performante è quella che passa dalle comunità che costruiscono i loro fondamento nel web e che hanno l’obiettivo di innovare e  sviluppare dei progetti aperti. In questo scenario, le piccole e grandi comunità hanno modo di potersi conoscere, confrontare, condividere informazioni a vicenda in modo da costituire un valore aggiunto e supplementare utile a formare le persone in modo totalmente gratuito e libero.
Parlaci dei tuoi progetti.
Nel mondo delle comunità libere collaboro attivamente come volontario con la fondazione Mozilla in differenti aree e programmi da circa 2 anni. Attualmente sono Mozilla Representative, in poche parole colui che in Italia, insieme a Daniele e Luigi, ha il compito di rappresentare mozilla e costruire momenti di collaborazione ed unione tra le varie comunità presenti nel territorio. Sono un Reps Regional Coach, ossia un coach messo a disposizione alle comunità Europee per promuovere e perseguire gli obiettivi di Mozilla nelle loro nazioni. Sono anche un Regional Coordinator del programma Mozilla Campus Club. Esso ha l'obiettivo di offrire un'opportunità reale di creare dei laboratori per confrontarsi e costruire tecnologie nell'open source agli studenti di tutto il mondo . Sono Mentor del programma Open Leadership Training che offre l'opportunità a coloro che hanno un progetto opensource o vogliono crearne uno, di partecipare ad un percorso di mentorship dove gli vengono offerte le basi e le buone pratiche per sviluppare un progetto aperto e una comunità ad esso associata. In passato, prima di diventare Mentor, ho avuto l’opportunità attraverso questo programma di realizzare il progetto Open Student Book, ossia, una guida multilingua per aiutare gli studenti universitari a cogliere tutte le opportunità che il mondo della collaborazione libera offre. Nella nostra comunità nazionale Mozilla Italia, Io e Daniele ci stiamo occupando di coordinarla sugli aspetti relativi alla partecipazione nelle nostre attività. In locale e a Cagliari sono Club Captain del Mozilla Cagliari Club. Un Club nato grazie al programma Mozilla Clubs e dalla mia personale volontà di offrire alla cittadinanza di Cagliari dei laboratori completamente gratuiti per l'alfabetizzazione delle tecnologie informatiche e la programmazione del Web. Nella vita di tutti i giorni attualmente collaboro con alcune società nell'ambito della pianificazione e la programmazione delle attività, dei progetti e della gestione dei processi aziendali.
Link social, video
Edoardo Viola
http://violaedoardo.it (Sito Internet)
http://mozillians.org/u/edovio (Rubrica Mozilla)
http://twitter.com/edovio (Account Twitter)
http://facebook.com/edovio (Profilo Facebook)
Mozilla Cagliari Club
Programmi Mozilla Menzionati
https://reps.mozilla.org (Mozilla Reps)
https://campus.mozilla.community (Mozilla Campus Clubs)
https://mozilla.github.io/leadership-training/ (Mozilla Open Leadership Training)

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