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La scuola delle emozione: vivere e riconoscere un emozione con gli openbadges


Espressione felicità


Scuola delle emozioni con gli openbadges. 

Vi starete chiedendo come un'immagine possa, insegnare a riconoscere le emozioni? Le emozioni sono le manifestazioni biologiche, sociali e psicologiche delle persone. Il nostro corpo, risponde agli stimoli esterni, che vengono processati dal nostro sistema percettivo e voilà la nostra emozione prende vita. Il nostro corpo non mente, iniziamo a sudare, ridere o piangere. Una connessione fra corpo e mente indissolubile.

Ma la scuola si occupa delle emozioni dei propri studenti? Gli alunni ascoltano il proprio corpo e riconoscono le proprie emozioni?

Mi sa che c'é tanto ancora da fare.
I bambini, apprendono la gestione delle emozioni, dal legame con i genitori. Penso che anche l'ambiente formativo, dovrebbe aiutare gli alunni nel migliorare la gestione delle proprie emozioni, introducendo corsi nella didattica ed aumentando le attività di team building.
Ma come possiamo, in modo facile e gratuito, aiutare i ragazzi, nel riconoscere il proprio mondo interno? Io, ho una proposta. Creare un programma per gli alunni delle scuole secondarie, dotarli di un account su credly e fargli creare openbadges , che descrivano i propri stati d'animo, nel momento dello scatto. Scatti la foto, la inserisci sul portale credly e completi la descrizione e titolo. Quest'ultimi sono legati al descrivere l'emozione provata.

Qual'é l'utilità degli openbadges riconosci le tue emozioni?

Creare un album digitale degli alunni, che impareranno a mostrare le proprie emozioni, senza vergognarsi. Ogni openbadges descriverà lo stato d'animo dell'alunno. L'alunno, inizierà a conoscere le manifestazioni corporee, associate allo stato emozionale.


Per i bambini più piccoli, proporrei di insegnare a riconoscere le emozioni, con la raccolta delle loro foto in classe.

La maestra, si doterà di una macchina fotografica, chiedendo il permesso ai genitori che verranno prontamente informati dell'attività, mostrerà l'espressione di rabbia, paura, felicità agli alunni.
I bambini verranno fotografati, mentre assumono l'espressione in foto.

Poi la maestra domanderà ai bambini, cosa hanno sentito, mentre assumevano quella espressione?


Cosi impareranno che le emozioni e il corpo sono connesse. Entrambe si condizionano a vicenda. Questa attività, non può essere sottoposta, a bambini troppo piccoli, perché i bambini di tenera eta hanno bisogno di vivere l'emozione.

Ritornando al progetto per i ragazzi più grandi, possiamo mostrare come gli openbadges, li sblocchino dalla paura del mettersi in ridicolo. Le tante regole sociali, hanno introdotto tanti divieti, anche nelle manifestazioni affettive. Questo progetto cerca di cambiare rotta al modello educativo. Sotto un piccolo esempio del progetto, riconosco l'emozione.

Come verra gestito?
L'alunno creerà l'openbadges, descrivendolo ed inviandolo agli altri compagni. Ogni studente riceverà, l'openbadges del proprio compagno e la professoressa, entrerà anche lei nella classe, creando il suo profilo su credly.
In questa maniera, si creerà piu intesa nella classe e i ragazzi capiranno che la prof é una persona prima di tutto. Una classe dove, l'empatia la fa da pradona.

Emozione mi sento triste. Piccala intro con i dati, tipo sono roberto ma tutti mi chiami roby.
Ho preso un brutto voto

Per avere risultati evidenti, si consiglia che la creazione dei badges avvenga per tutto l'anno. Inoltre, l'insegnante dovrà proporre l'attività agli studenti, senza intromettersi per la scelta dell'emozione, l'openbadges dovrà mostrare l'emozione provata dal ragazzo in questione.

Questo strumento risulterà essenziale, anche per capire l'andamento umorale dei ragazzi e prendere provvedimenti, se il ragazzo mostrerà, umore basso per tutto l'anno od altro.

Perché questo proposta openbadges riconosci le emozioni?

Siamo invasi da modelli, sia televisivi che su internet, che ci stanno facendo perdere la percezione delle nostre emozioni.
Televisione e profili sui social, che mostrano foto che non lasciano trasparire, l'emozione. Immagini che non parlano, che non dicono nulla, perché preparate, sorridi perché fai la foto, per poi tornare tristi, una volta fatta la foto.
Il potere dell'immagine é grandioso, ma dovrebbe mostrare la realtà, quello che una persona sente, il suo mondo interno, catturato per un istante da un'immagine.

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